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Quando il gusto parla da sé

Succoso, morbido, equilibrato. Così è stato definito Kiwi Dulcis™ dai consumatori coinvolti nell’indagine realizzata da Adacta International per conto del Consorzio Dulcis™. Uno studio approfondito che ha messo alla prova, in modalità completamente anonima (blind test), diverse varietà di kiwi – verdi e gialli – su un doppio fronte: da una parte un campione di 120 persone a Milano e Bologna, dall’altra un panel di giudici sensoriali esperti.

In entrambi i contesti, Kiwi Dulcis™ si è distinto rispetto ad altre varietà, sia verdi che gialle, per le sue caratteristiche sensoriali riconoscibili: polpa succosa, consistenza morbida, buccia sottile, gusto naturalmente dolce e ricco di note fruttate. Il colore verde, percepito come più autentico e naturale, ha contribuito a rafforzare l’identità distintiva del prodotto. 

I dati emersi mostrano che un consumatore su tre ha indicato Dulcis come preferito, mentre quasi sette su dieci si sono dichiarati disponibili a sceglierlo nuovamente. Tra gli elementi più apprezzati, oltre al profilo aromatico e alla dolcezza equilibrata, spiccano anche la bassa presenza di semi e una texture particolarmente gradita. La sorpresa più grande? Anche chi di solito sceglie i kiwi gialli, si è lasciato conquistare dalla polpa verde brillante di Dulcis. In particolare, Dulcis ha eguagliato le cultivar a polpa gialla per gradimento sul gusto, ma ha registrato un grado di apprezzamento superiore in termini di consistenza.

Gli ottimi risultati confermano l’efficacia del progetto di ricerca avviato in collaborazione con le Università di Udine e Bologna e supportano la nostra visione: offrire un kiwi verde in grado di ridefinire le aspettative del consumatore, grazie a una gestione agronomica mirata e a una filiera 100% italiana.

Dulcis supera le aspettative del mercato

A certificare la validità del progetto Dulcis™ sono anche i riscontri registrati durante la campagna 2024/25, che a livello commerciale è stata chiusa con un mese e mezzo di anticipo rispetto alle attese perché la disponibilità è stata completamente esaurita. Già dal 2025/26 la produzione è destinata a triplicare, a testimonianza di un crescente interesse del mercato e della solidità di un progetto che continua a evolversi.